Biografia

Sauro Sardi è nato a Agliana PT nel 1947.
Dopo una lunga attività nelle arti visive, tra le sue esperienze si ricordano: 1977 “Cavie” (Gall. Vannucci) PT / “Gruppi autogestiti in Italia” (Il Moro) FI / “Ipotesi di viaggio – Civili richiami” / Da Webern al detersivo (Magazine) Palazzo Pretorio PO / “Concerto per nastro magnetico e sintesi vocale” Poche stelle stasera / A te che lavori e sudi L’età del ferro fu tutta una lotta. (Polispazio Hellana.)
Oltre alla narrativa si dedica alla ricerca di elementi sonori.
Ha pubblicato con Ediz. Il Grandevetro-Jaca Book: “Una borsetta di pitone Arancione” 2000 / La merenda cinese 2001. “Il giardino d’amianto”.
Una delle sue composizioni sonore più recenti è “Voliera” realizzata per l’opera di Gianni Ruffi “Richiami”

 

La mia vita in breve

Non ho mai sopportato chi arriva a un certo angolo della vita e traccia un quadro eroico della propria esistenza, si promuove sottolineando solo le immagini migliori, taglia i giorni di Fantozzi realizzando un copia-incolla sublime e democratico di se stesso. È una questione di risorse, e questo potrebbe succedere anche a me, visto che siamo qui per sottolineare il nostro meglio. E io sono il meglio più economico che ho a disposizione.

Dopo “Marcellino pane e vino” il Film che meglio di altri ha celebrato l’invenzione della pellicola è stato “Nuovo Cinema Paradiso”. L’idea di risvegliare il cestino, ritrovare le bozze, I ritagli sconvenienti, le abrasioni, le scene mute o sfocate possono valere un Oscar se oltre a essere nuovo sei anche onesto.

Ma intanto, tutti si ricordano i nomi delle donne che hanno avuto e buttato via, mentre le uniche seghe che li riguardano sono quelle “mentali”. Siamo tutti ipocriti quanto basta per essere umani.

I miei studi finiscono all’età di dieci anni, fu quello il mio 25 Aprile. Non ne potevo più. Lo sguardo di una cavalla storna che non può dire il nome di chi ha ucciso il suo padrone mi tormenterà a lungo. In seguito finirò i pochi spiccioli che mettevo da parte lavorando in fabbrica, scrutando le vetrine delle migliori e delle peggiori edicole del paese, fino a trovare una frase dentro l’insalatiera delle cose difficili, una verde ovvietà scritta da un signore che aveva attraversato il muro di Berlino inseguito dai comunisti:”Solo il buon cristiano può essere un buon ateo, solo il buon ateo può essere un buon cristiano”. Potevo continuare a parlare con Gesù e essere iscritto alla Federazione dei Giovani Comunisti Italiani. Io quel “principio speranza” l’avevo capito così.

La mia esperienza nelle Arti Visive finirà il giorno che oltre a perdere il lavoro mi accorsi che stavo perdendo anche la vista. Negli ultimi vent’anni ho lavorato come centralinista all’INPS di Pistoia.

La mia passione per la narrativa e per la musica sono state due combinazioni già presenti in gioventù più che un rimedio per la vecchiaia. Il fatto che uno dei migliori fotografi americani sia cieco e l’Australiano Brenden Borellini sia anche sordo potrebbe illudere chi avesse voglia di guidare a fari spenti nella notte. No, questo lo possono fare solo gli artisti veri, e come diceva Giuseppe Chiari:”siamo artisti solo quando lo dicono gli altri”. E non bisognerebbe mai fidarsi di nessuno.

…Sauro Valentino trae immagini dalle sue mitologie personali

per articolare un diario ossessivo della sua biografia e della sua arte…

Amnon Barzel (Prato, Palazzo Pretorio 1983)

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